La festa più magica di Cusco. Ogni anno, a circa tre ore dalla città imperiale, il borgo coloniale di Paucartambo diventa l’epicentro di fede, colori e danze in onore della Vergine del Carmen, affettuosamente conosciuta come “La Mamacha Carmen”.
Dal 15 al 19 luglio, questo borgo con le sue strade acciottolate e i balconi blu si trasforma in un vibrante palcoscenico dove il sincretismo andino-religioso prende vita. Se state pianificando il vostro viaggio o volete saperne di più su questa meraviglia, ecco tutto ciò che dovete sapere.
Quando si celebra e quali sono le date principali?
Sebbene la festa duri cinque giorni, il cuore dei festeggiamenti pulsa con maggiore intensità tra il 15 e il 17 luglio:
- 15 luglio (L’Ingresso): La festa inizia a mezzogiorno al suono di petardi e campane. È il giorno dell'”Ingresso” delle danze e dello spettacolare spettacolo pirotecnico serale dei castillos, seguito dall’alborada (la serenata).
- 16 luglio (Giorno Centrale): Questo è il giorno più solenne e commovente. Si celebra la Messa della festa e la prima grande processione della Vergine. È un momento in cui i fedeli piangono, cantano e chiedono benedizioni alla Madonna.
- 17 luglio (La Benedizione e la Guerriglia): Uno dei giorni più suggestivi dal punto di vista visivo. La Vergine Maria si reca al Ponte Carlo III per benedire i quattro suyos (punti cardinali). Nel pomeriggio si svolge la “Guerriglia”, una rappresentazione teatrale nella piazza dove i Qollas (abitanti dell’Altiplano) e i Chunchos (abitanti della giungla) si contendono simbolicamente l’amore della Vergine, con i Saqras (diavoli) che intervengono scherzosamente.


I veri protagonisti: le danze
Ciò che rende unico questo festival sono le sue 19 danze tradizionali, ognuna con la propria storia, coreografia e costumi impeccabili che rappresentano la storia sociale del Perù coloniale e repubblicano. Le più emblematiche sono:
- Capaq Chuncho: Sono i guardiani ufficiali della Vergine. Rappresentano i guerrieri della foresta amazzonica e sono gli unici che possono avvicinarsi direttamente a lei.
- Capaq Qolla: Rappresentano i commercianti dell’Altiplano. I loro canti alla Vergine sono così malinconici e belli da commuovere spesso fino alle lacrime gli spettatori.
- Saqra: Sono i “diavoli” del festival. I loro costumi sono multicolori e indossano maschere di animali. Curiosamente, per rispetto o timore della purezza della Vergine, non la guardano mai direttamente. Si arrampicano sui tetti e sui balconi, eseguendo piroette e coprendosi il volto al suo passaggio.
- Contradanza: una parodia dei balli da sala dell’aristocrazia spagnola durante l’epoca coloniale, eseguita con grazia ed energia.
Il complemento perfetto: l’alba a Tres Cruces
Molti viaggiatori approfittano dei festeggiamenti per vivere un’esperienza naturalistica unica: visitare il punto panoramico di Tres Cruces de Oro (Tre Croci d’Oro), situato a circa 40 km da Paucartambo, all’interno del Parco Nazionale di Manu.
Durante i mesi di giugno e luglio, si verifica uno spettacolare fenomeno ottico noto come “Raymi de la Luz” (Festa della Luce). A causa delle condizioni meteorologiche, la luce del sole all’alba viene distorta, dando l’impressione che tre soli sorgano simultaneamente su un mare di nuvole bianche che ricoprono la foresta amazzonica. Gli autobus partono da Paucartambo all’alba del 16 luglio per assistere a questo spettacolo.
Recommendations:
- Prenotate con mesi di anticipo: Paucartambo è un piccolo villaggio. Le strutture ricettive sono completamente prenotate in questo periodo dell’anno. Molti scelgono di campeggiare nelle aree designate o di prenotare escursioni giornaliere (andata e ritorno) dalla città di Cusco.
- Abbigliamento per il freddo: Durante il giorno il sole splende, ma nel tardo pomeriggio e di notte (soprattutto se andate a Tres Cruces), il freddo dell’inverno andino è implacabile, con temperature che si avvicinano agli 0°C.
- Il rispetto prima di tutto: Questo non è un carnevale come un altro; è una festa sacra per la popolazione locale. È importante chiedere il permesso prima di fotografare i ballerini e mantenere un atteggiamento rispettoso durante le processioni.



Consigli degli esperti di Eric Adventures
In qualità di specialisti locali con sede a Cusco, conosciamo i segreti per far sì che il vostro viaggio si svolga senza intoppi. Prendete nota di questi consigli fondamentali:
- Gestione dell’acclimatamento: Il “soroche”, o mal di montagna, è una realtà. Il primo giorno in quota (Arequipa o Cusco), mangiate leggero, evitate gli alcolici e bevete molta tisana di coca.
- Idratazione costante: L’altitudine disidrata il corpo più velocemente di quanto si possa notare. Portate sempre con voi una borraccia riutilizzabile durante tutte le vostre escursioni.
