Luglio 7, 2026 Marilyn Ayma Gomez 4 min read 432 views

28 luglio, festa nazionale in Perù

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Come si vive l’orgoglio delle feste nazionali?

Ogni luglio, le strade del Perù si tingono di bianco e rosso. Le case espongono bandiere sulle facciate, le persone indossano coccarde sul petto e l’aria è pervasa dal profumo dei piatti tradizionali peruviani. Il 28 luglio non è una semplice festività sul calendario; è il giorno in cui i peruviani celebrano la loro identità, la loro storia e la loro libertà.

L’origine storica: il grido di libertà del 1821

Il 28 luglio commemora la Proclamazione di Indipendenza del Perù. In questa stessa data del 1821, il generale argentino José de San Martín salì su una pedana nella Plaza Mayor di Lima per pronunciare le parole che avrebbero cambiato per sempre il corso del Paese:

«Da questo momento il Perù è libero e indipendente per volontà generale del popolo e per la giustizia della sua causa, che Dio difende. Viva la Patria! Viva la Libertà! Viva l’Indipendenza!»

Sebbene il consolidamento militare dell’indipendenza abbia richiesto altri tre anni (finalmente nel 1824 con le battaglie di Junín e Ayacucho), il 28 luglio rimane impresso nel cuore della nazione come il giorno della nascita della Repubblica Peruviana.

Tradizioni ufficiali: cosa succede il 28 e il 29 luglio?

Le Feste Nazionali comprendono principalmente due giorni di celebrazioni ricche di attività ufficiali e civiche:

  • 28 luglio (Giorno dell’Indipendenza): la giornata inizia con la tradizionale messa del «Te Deum» nella Cattedrale di Lima, alla presenza delle più alte autorità del Paese. Successivamente, il Presidente della Repubblica pronuncia il Discorso sullo Stato della Nazione dal Congresso, in cui si rivolge alla nazione e delinea i piani per il futuro.
  • 29 luglio (Grande Parata Militare): questa giornata rende omaggio alle Forze Armate e alla Polizia Nazionale del Perù. L’evento principale è una grande parata militare che affascina migliaia di spettatori per le strade e milioni di telespettatori.

Come celebrano oggi le Feste Nazionali i peruviani?

Al di là dei protocolli politici, il 28 luglio è una celebrazione dell’identità. Ecco come viene vissuta quotidianamente:

  • Cucina nazionale: Se c’è una cosa che unisce i peruviani, è il cibo. In questo periodo, i ristoranti sono affollati. Le famiglie si riuniscono attorno a un delizioso ceviche, lomo saltado, pollo a la brasa o ai sostanziosi anticuchos, sempre accompagnati dall’immancabile chicha morada o da un brindisi con pisco sour.
  • Turismo interno: Essendo un lungo weekend, il turismo esplode. Migliaia di peruviani approfittano dell’occasione per viaggiare all’interno del paese, con destinazioni preferite come la cittadella di Machu Picchu (Cusco), le spiagge del nord, la foresta amazzonica o i paesaggi degli altipiani centrali.
  • La coccarda sul petto: Per tutto il mese di luglio, è quasi una consuetudine indossare una piccola coccarda rossa e bianca sul risvolto della giacca o della camicia come simbolo di orgoglio e rispetto.

3 curiosità che probabilmente non conoscevate

  • La canzone prima dell’inno nazionale: Il 28 luglio 1821, la canzone più cantata dalla popolazione non era l’inno nazionale in vigore all’epoca, bensì «La Chicha», un’orecchiabile canzone patriottica che celebrava il cibo locale e la libertà.
  • Altre tre piazze: San Martín non proclamò l’indipendenza solo nella Plaza Mayor di Lima. Lo stesso giorno, ripeté l’atto in altre tre piazze della capitale: Plaza de la Merced, Plaza de la Inquisición (oggi Plaza Bolívar) e Plaza de Santa Ana.
  • L’origine dei colori: Sebbene esistano diverse leggende (come quella delle parihuanas, gli uccelli dalle ali rosse e dal petto bianco che San Martín vide in sogno), gli storici indicano che i colori bianco e rosso furono scelti per distinguere l’esercito liberatore dalle bandiere delle altre nazioni e dall’esercito realista spagnolo.

Più di una data, un’emozione

Il 28 luglio in Perù è il momento perfetto per ricordare che, nonostante le differenze e le sfide politiche e sociali, c’è un profondo orgoglio per la terra che ha dato i natali all’Impero Inca e che oggi incanta il mondo con la sua cultura. È un giorno per proclamare con orgoglio: Viva il Perù!

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